La maglietta-diagnostica, il futuro della medicina

L’azienda canadese OMsignal ha ideato la prima
“maglietta diagnostica” al
mondo. Si parlava da tempo di questa idea e c’erano tutte le premesse per far
sì che buona parte delle mosse di una visita medica potessero avvenire a
distanza, tramite sensori applicati direttamente al corpo. L’idea geniale sta
nel mascherare tali sensori con una maglietta per farli passare inosservati. E
la maglietta non è l’unico prodotto di questo tipo.
Le t-shirt -che vanno ad aggiungersi a
occhiali, orologi, cuffie “intelligenti” create in aiuto della scienza-
potranno monitorare le funzioni vitali
come battito cardiaco, respirazione e pressione attraverso degli elettrodi
sistemati all’altezza del torace che
comunicano con un mini computer che archivia i dati e che si trova in una delle
tasche della maglietta. Si potrà tener conto delle calorie bruciate e del
livello di stress dell’organismo, del buon funzionamento del cuore e delle
anomalie eventuali. Il tutto in collegamento diretto con il computer del
medico.Nonostante tutte queste belle premesse, la maglietta non è stata progettata né
testata a puro scopo medico ma più come ausilio per gli allenamenti degli
atleti. Ma la via verso l’utilizzo
diagnostico è già aperta e percorribile, per esempio nei casi di asma, di
patologie cardiache. Il progetto della OMsignal è stato
presentato e illustrato sulle pagine della rivista MIT Technology Review,
organo del prestigioso istituto di ricerca di Boston.
0 commenti:
Posta un commento