Scoperti due nuovi pianeti fratelli della Terra
Si chiamano Kepler-62e e Kepler-62f e potrebbero offrire
condizioni adatte alla vita.

Erano già alcuni mesi che non si sentiva parlare della scoperta di
qualche nuovo "pianeta gemello della Terra", dopo l'individuazione
di HD 40307g, nel novembre dello scorso anno.
Questa volta
sono ben due i candidati e ancora una volta sono stati scoperti dal telescopio spaziale
Kepler, il quale si sta rivelando uno strumento prezioso.
Gli ultimi
"sosia" - in ordine di tempo - della Terra sono quindi stati
battezzati Kepler-62e e Kepler-62f (si trovano infatti nel sistema chiamato
Kepler-62 e sono rispettivamente il quinto e il sesto pianeta dal loro sole)
ma, nonostante già qualcuno si sia lanciato nell'affermare che certamente
ospitano acqua allo stato liquido e fors'anche la vita, la NASA è
molto più cauta.
Entrambi si
trovano infatti nella cosiddetta "zona abitabile", ossia a una
distanza tale dalla propria stella da rendere possibile la presenza di acqua
liquida e una temperatura compatibile con la vita.
Kepler-62f è
il 40% più grande della Terra ed è probabile che sia fatto di roccia;
Kepler-62e, invece, è il 60% più grande della Terra.
John
Grunsfeld, della NASA, spiega: «La
scoperta di questi pianeti rocciosi nella zona abitabile ci porta un po' più
vicini a scoprire un posto simile a casa nostra. È solo una questione di tempo
prima che scopriamo se la galassia ospiti una moltitudine di pianeti come la
Terra o se siamo una rarità».
Kepler-62e
completa un'orbita in 122 giorni, mentre il fratello impiega 267 giorni; di quest'ultimo
gli scienziati sono riusciti a calcolare le dimensioni, ma massa e composizione
ancora non sono noti.
Per
individuare i pianeti e permettere di trarre conclusioni circa le loro
dimensioni e composizione, Kepler analizza le variazioni nella luminosità di
una stella di riferimento quando un "pianeta candidato" le passa
davanti; in base a questi dati, tramite varie tecniche di analisi, è possibile
fare ipotesi sui dati più interessanti (massa, dimensioni, temperatura e via
dicendo).
«Conosciamo
una sola stella intorno alla quale orbiti un pianeta che ospita la vita, il
Sole. Trovare un pianeta nella zona abitabile di una stella simile al nostro
sole è una pietra miliare importante verso la scoperta di pianeti davvero
simili alla Terra» spiega Thomas Barclay,
scienziato che si occupa della missione Kepler al Bay Area
Environmental Research Institute diSonoma, in California (USA).(ZeusNews)
0 commenti:
Posta un commento