Metodo Vannoni sulle staminali?

Nelle
ultime settimane si è parlato tantissimo del metodo Vannoni sulle staminali, un
metodo scientifico che, attraverso proprio le cellule staminali, permette di
combattere patologie praticamente incurabili. E’ stata la trasmissione Le Iene
che ha voluto far maggiore chiarezza sul metodo Vannoni sulle staminali, un
procedimento che è stato bloccato dal Consiglio Superiore di Sanità. Prima di
scendere nei particolari riguardo tale blocco giudiziario, vogliamo spiegarvi
in che consiste il metodo Vannoni sulle staminali.
Come
funziona il metodo Vannoni
Si parte
innanzitutto dal presupposto che le cellule staminali siano una grandissima
risorsa per l’organismo umano, garantiscono praticamente la vita a tutti noi.
Il metodo Vannoni sulle staminali prevede in poche parole che tali cellule
siano estratte in modo attivo. Principalmente le si preleva dalla parte
spugonsa dell’osso del bacino, tale osso viene poi lavorato ricavando cinque
tipi diversi di cellule staminali, chiaramente ognuna ha le sue funzioni.
Attraverso il metodo Vannoni sulle staminali queste vengono moltiplicate e
iniettate in quantità maggiore nell’organismo umano. Con un massimo di due
iniezioni di cellule staminali si avrà un miglioramento della patologia,
debellandola completamente. Chiaramente, essendo una terapia e non un metodo
miracoloso, può capitare che negli anni la patologia si ripresenti, ma grazie
al metodo Vannoni sulle staminali si riuscirà sempre a combatterla.
Il perché
del blocco giudiziario?
C’è stato
però un blocco sul metodo Vannoni sulle staminali da parte della Comunità
europea, questo perché il dottor Vannoni non ha scelto la strada della
sperimentazione, come obbliga il Consiglio Superiore di Sanità, ma si è avvalso
delle cure compassionevoli. In poche parole c’è stata un’interruzione perché le
terapie non vengono svolte in un laboratorio farmaceutico e ciò non è permesso
dalla Comunità Europea. (paperblog.com)
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