L'idea, che può apparire bizzarra, potrebbe in realtà
rivelarsi rivoluzionaria: utilizzando una tecnologia vecchia di due secoli,
infatti, potrebbe essere possibile creare un "ponte" verso la
modernità per le aree più remote del globo dove, ad oggi, non è stato possibile
garantire alcun collegamento stabile con la Rete.
Grazie a questo progetto sarà possibile fornire un
collegamento alla Rete non solo agli abitanti delle aree più sperdute e
disagiate del pianeta, ma anche garantire la continuità dei collegamenti
telefonici in aree colpite da calamità naturali (come terremoti e tsunami)
fornendo, così, un servizio di primaria importanza anche in situazioni di
emergenza.
Il progetto prevede l'utilizzo di mongolfiere telecomandate
ed alimentate ad energia solare, in grado di viaggiare a circa 20 chilometri
dal suolo; ciascuna mongolfiera, ovviamente, sarà munita di potenti antenne
(simili a quelle di alcuni satelliti per le telecomunicazioni) in collegamento
con stazioni al suolo che fungeranno da ripetitori. I test del servizio
inizieranno in questi giorni in Nuova Zelanda e, in caso di successo, verranno
estesi anche ad altre aree del pianeta prima del lancio vero e proprio del
servizio.
Di seguito il comunicato apparso sul blog di Google:
"Siamo convinti che potrebbe essere possibile costruire
un anello di palloni che possano volare in tutto il mondo sui venti
stratosferici, fornendo l'accesso a Internet a coloro che si trovano nella
parte sottostante. Siamo solo all'inizio, ma abbiamo costruito un sistema che
utilizza palloni portati dal vento ad altitudini due volte più elevate di
quelle che raggiungono gli aerei commerciali, riuscendo a garantire accesso a
Internet a terra a velocità simili alle reti 3G di oggi o più veloci nel
futuro". (Mr.Webmaster.it)
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