La crisi stringe la cinghia; gli italiani si ritrovano più magri

Roma, 26 gen. (Adnkronos)- "Quasi un italiano su
due è in sovrappeso (45,8 per cento) con un aumento record del 28 per cento
negli ultimi 20 anni, ma con la crisi si
registra per la prima volta una inversione di tendenza e la popolazione dimagrisce". E' quanto
emerge da una analisi della Coldiretti sugli effetti della crisi
sull'alimentazione degli italiani in base delle serie storiche dell'Istat .
"La situazione resta preoccupante per il 56,2 per cento di uomini ed il
36,1 per cento di donne con forme 'abbondanti' ma in Italia nell'ultimo
triennio - sottolinea la Coldiretti - si è registrato un significativo calo del
numero di cittadini in sovrappeso di mezzo punto percentuale, con oltre 250mila
persone che hanno stretto la cinghia dei pantaloni e sono ora in perfetta
forma". "I maggiori 'sacrifici' in questi ultimi tre anni
di crisi -continua la Coldiretti- sono stati fatti nel mezzogiorno dove sono
aumentati del 2,2 per cento gli abitanti in peso forma ma sono anche cresciute
quasi dell'1 per cento le donne che sono rientrate nella taglia giusta".
"La bilancia -prosegue la Confederazione degli imprenditori agricoli-
conferma dunque i dati sul calo dei consumi alimentari degli italiani che hanno
registrato una riduzione dello 0,6 per
cento nel commercio alimentare al dettaglio che risparmia solo i discount, in
aumento dell'1,6 per cento nei primi undici mesi del 2012 secondo
l'Istat"."Se la riduzione del peso medio è in generale un
fatto positivo a preoccupare è dunque
- sostiene la Coldiretti - la qualità dell'alimentazione
con gli italiani che sono stati costretti a tagliare in quantità prodotti base
della dieta mediterranea come il pesce fresco (-3,4 per cento) o la frutta
(-1,9 per cento) secondo i dati Ismea dei primi nove mesi del 2012,
mentre si registra un aumento negli acquisti di prodotti low cost spesso di
origine incerta e con dubbie caratteristiche salutistiche e nutrizionali"."Le frodi a tavola si sono moltiplicate nel tempo
della crisi e -precisa la Coldiretti- si fondano sull'inganno nei confronti di
quanti, per la ridotta capacità di spesa, sono costretti a risparmiare sugli
acquisti di alimenti mentre oltre un certo limite non è possibile farlo se non
si vuole mettere a rischio la salute". Le preoccupazioni, secondo la
Coldiretti, "riguardano anche il fatto che l'Italia è un forte importatore
di prodotti alimentari, con il rischio concreto che nei cibi in vendita vengano
utilizzati ingredienti di diversa qualità come il concentrato di pomodoro
cinese e l'extravergine tunisino le mozzarelle taroccate ottenute da latte in
polvere, paste fuse e cagliate provenienti dall'estero"."Allarmi sugli effetti della crisi sulla salute
dei cittadini vengono anche dal mondo scientifico come l'Osservatorio europeo
delle politiche e dei sistemi sanitari che -riferisce la Coldiretti- ha
dimostrato il forte impatto della crisi economica sui servizi sanitari dei
Paesi europei per colpa anche della cattiva alimentazione poiché con le tasche
vuote i cittadini sono più portati al consumo di cibi meno sani"."Un problema che -sottolinea Coldiretti- riguarda
anche le giovani generazioni con la Societa italiana di pediatria preventiva e
sociale (Sipps) che ha lanciato recentemente l'allarme sul fatto che con la crisi gli italiani per i propri bambini si rivolgono piu
facilmente a cibi di scarsa qualita, gustosi, poco costo con snack e merendine
e bevande zuccherate che prendono il posto di alimenti piu salutari,
come cereali, pesce, frutta fresca e verdura"."Se nelle città la Coldiretti ha promosso i
mercati degli agricoltori di Campagna Amica per favorire l'acquisto di prodotti
genuini al giusto prezzo, nelle scuole -ricorda la confederazione degli
imprenditori agricoli- è impegnata nel progetto 'Educazione alla Campagna
Amica' che coinvolge oltre centomila alunni delle scuole elementari e medie in
tutta Italia che partecipano ad oltre tremila lezioni in programma nelle
fattorie didattiche e agli oltre cinquemila laboratori del gusto organizzati
nelle aziende agricole e in classe"."In questo momento di difficoltà
l'obiettivo -conclude la Coldiretti- è quello di formare dei consumatori
consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalità dei
prodotti per valorizzare i fondamenti della dieta mediterranea e ricostruire il
legame che unisce i prodotti dell'agricoltura con i cibi consumati ogni
giorno".
0 commenti:
Posta un commento