Roma,
3 set. (Adnkronos) - Giovedì notte ore 23. Sulla banchina di Termoli arriva
l'ultima pescata della settimana dopo i due mesi di fermo biologico. I
pescatori che utilizzano ancora le tecniche dell'antica cultura marinara,
scaricano pesci di stagione, freschissimi e a chilometri zero perché arrivano
dall'Adriatico centrale, pronti ad arrivare al consumatore nelle prime ore del
mattino, all'interno di una cassetta detta 'Fish Box'. E' l'ultima frontiera dei Gruppi di acquisto solidale, realtà diffusa in Italia da tempo, ma che non
comprendeva ancora il settore ittico finché non ci ha pensato una piccola
azienda di Termoli.
Una
decina di persone in tutto che si sono messe in testa di cambiare i consumi e
le abitudini d'acquisto, invertire la rotta per condizionare il mercato
dell'alimentazione. Vera e propria 'community supperter fishery', basata
sull'alleanza tra produttori e consumatori, il progetto Fish Box nasce con l'obiettivo di
diffondere un consumo del pesce più consapevole e sostenibile, accorciando la
catena distributiva e, quindi, contribuendo a diminuire le
emissioni di Co2.
"Mettiamo
in contatto i Gruppi di acquisto solidale con i pescatori, osservando un
protocollo rigido che riguarda tanto i pescatori, ai quali chiediamo di
rispettare le regolamentazioni della comunità economica, utilizzando maglie a
norma europea, quanto il pesce, che non deve mai essere sotto misura o a
rischio estinzione", spiega all'Adnkronos Daniele Mugnano, co-fondatore
del progetto.
Il
risultato è pesce buono, sano, fresco e a un prezzo equo in virtù del rapporto
praticamente diretto tra pescatori e consumatori. All'acquirente viene chiesto di imparare a consumare il pesce
a seconda della stagionalità e di accettare il fatto che "se c'è
maltempo, non facciamo le consegne perché i pescatori non vanno in mare",
sottolinea Mugnano.
Per
organizzarsi in virtù di questa incognita, si chiudono gli ordini il mercoledì
a mezzogiorno ed entro giovedì alla stessa ora si dà conferma che le barche
siano in mare e che, quindi, il pesce arriverà puntuale il giovedì notte alla
banchina di Termoli. "Le richieste sempre in aumento e il fatto che il 60%
dei Gruppi di acquisto solidale del centro Italia si rivolgano a noi,
dimostrano che puntare sulla sostenibilità alimentare, in un momento di crisi,
è una scelta vincente", spiega Mugnano.
E'
già in cantiere un nuovo progetto, "Conserve di mare", che entro
l'inizio del 2012 offrirà ai Gruppi di acquisto scatolette di tonno sostenibili
e barattoli di 'pesce dimenticato' tutto da riscoprire, conservati in olio
d'oliva e realizzati grazie ad alcune cooperative di pescatori.
Per
provare, basta rivolgersi al gruppo di acquisto più vicino e scegliere tra le
proposte illustrate sul sito www.fishbox.it,
dove è possibile consultare una tabella delle stagionalità in cui viene
indicato che tipo di pesce trovare in un certo periodo dell'anno. Per esempio,
da settembre a gennaio ci sono le alici, i calamaretti abbondano tra gennaio e
febbraio e i calamari da settembre a dicembre; per i gamberetti rosa il periodo
migliore è da marzo a giugno, per le mazzancolle da settembre a dicembre.
Inutile
pretendere nasello e pannocchie ad aprile o il rombo a giugno. In caso
contrario, probabilmente quel pesce viene da mari lontani ed è stato nelle
celle frigo di piattaforme, mercati generali, pescherie e centri commerciali,
perdendo valori nutrizionali e, contemporaneamente, contribuendo
all'inquinamento. Nei Fish Box, invece, si trova solo
pesce locale e di stagione, pescato con tecniche tradizionali. Non si troverà mai pesce a rischio
estinzione, novellame (pesci allo stadio giovanile impiegati per ripopolamenti)
e pesce sotto taglia.


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